{"id":2531,"date":"2015-05-02T18:06:09","date_gmt":"2015-05-02T16:06:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spprojects.it\/?p=2531"},"modified":"2015-05-02T18:06:09","modified_gmt":"2015-05-02T16:06:09","slug":"italy-pavilion-at-expo-milano-2015-palazzo-italia-milano-italia-2015","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.spprojects.it\/?p=2531","title":{"rendered":"Italy Pavilion at Expo Milano 2015 Palazzo Italia Milano \/ Italia \/ 2015"},"content":{"rendered":"<section>\n<div class=\"pix_column pix_column_990\">\n<div class=\"pix_column pix_column_990 alignleft\" data-class=\"pix_column alignleft pix_column_990\">\n<header>Dettagli del Progetto<\/header>\n<ul class=\"details\">\n<li>Anno 2015<\/li>\n<li>Anno fine lavori 2015<\/li>\n<li>Status Incarichi in corso<\/li>\n<li>Tipologia Centri servizi polifunzionali \/ Centri culturali polifunzionali \/ Padiglioni espositivi<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>DECLINAZIONE DEL TEMA EXPO<\/strong> L\u2019Italia e l\u2019italianit\u00e0 sono da sempre identificate con l\u2019energia che scaturisce dallo stare insieme, che vuol dire amicizia, comunit\u00e0, accoglienza. E\u2019 dall\u2019idea di coesione, come generatrice di energia vitale, forza propulsiva del cambiamento per un ritrovato senso di comunit\u00e0, che siamo partiti per individuare la giusta declinazione al tema generale dell\u2019Expo, per il nostro progetto del Padiglione Italia: To meeat. To meeat (nato dalla crasi dei verbi \u201cmeet\u201d e \u201ceat\u201d) vuol dire riconoscersi come parte di una comunit\u00e0 -la Comunit\u00e0 Italia e la comunit\u00e0 globale- e incontrarsi in nome del Cibo, e attraverso il Cibo riscoprire il senso della nostra storia e costruire il senso del nostro futuro. Il tema To meeat stimola il visitatore a ritrovare una nuova consapevolezza del nutrimento come atto naturale e puro, di ritrovata simbiosi con la natura, consapevolezza che \u00e8 anche riconoscere l\u2019importanza del ritrovarsi insieme per condividere questo momento sacro, nell\u2019ambito di una comunit\u00e0, locale o globale che sia. Attraverso l\u2019immagine avvolgente e accogliente del nuovo Padiglione Italia intendiamo dare vita e forma al tema della connessione e della condivisione, e quindi al valore della Comunit\u00e0, inteso sia come aspetto peculiare del Paese-Italia, sia come invito a tutto il mondo ad una maggiore responsabilit\u00e0 e solidariet\u00e0 nella condivisione e gestione delle risorse del Pianeta. <strong>CONCEPT ARCHITETTONICO<\/strong> Il concept architettonico del Padiglione Italia si ispira a un\u2019idea di architettura sistemica -generatrice di relazioni- che a sua volta costruisce un\u2019architettura-paesaggio: la modalit\u00e0 con cui queste relazioni sono organizzate ed espresse d\u00e0 vita non ad un unico volume contenitore ma ad un insieme di volumi che costruiscono un paesaggio architettonico, evocante l\u2019immagine di una foresta urbana. Se esternamente, verso il Cardo, il progetto del Palazzo Italia si ricompone in una volumetria pi\u00f9 rigorosa e unitaria per far fronte alle esigenze funzionali e di comunicazione multimediale espresse dal Documento preliminare alla Progettazione, l\u2019architettura-paesaggio si rivela allo spettatore una volta attraversata la piazza espositiva posta al piano terra, generando una sensazione di sorpresa e un senso di scoperta, che rappresenta la prima tappa del viaggio all\u2019interno del Percorso espositivo vero e proprio. Il percorso del Visitatore inizia immergendosi nella piazza coperta che conduce nella foresta urbana, definita da alberi- volumi architettonici che si appoggiano a terra come grandi radici, definendo una spazialit\u00e0 labirintica che accoglie e avvolge il visitatore. Gli appoggi puntuali dell\u2019edificio, che organizzano al piano terra uno spazio labirintico e ancestrale, presentano infatti una volumetria sinuosa e organica che richiama quella di certe radici giganti della pianta di Mangrovia. Allo stesso tempo questi volumi presentano una pelle che rievoca, anche se in forma astratta, la corteccia delle radici, nel suo essere intricata e ruvida ma anche fluida e avvolgente. La pelle \u201cramificata\u201d, ad un primo livello di lettura evocativa della natura primitiva-ancestrale dell\u2019architettura del Padiglione (parafrasi architettonica del To meeat nature, la natura ritrovata) vuole essere allo stesso tempo evocazione della rete intesa come rete sociale e quindi comunit\u00e0 (to meet people, il social network) ed anche, come rete neurale, con riferimento specifico al tema del Vivaio (la rete dove si accendono le idee), connotazione concettuale-funzionale sia del padiglione expo che della sua riconversione futura ad edificio destinato alla Ricerca ed Innovazione. I volumi avvolgenti e accoglienti dell\u2019edificio, che si costruiscono attorno allo spazio pubblico della piazza, con la loro preziosa trama intrecciata e simboleggiante l\u2019idea del network, hanno poi il valore di identificare il Padiglione Italia come il cuore simbolico e funzionale di tutte le relazioni diplomatiche italiane all\u2019interno di Expo. Si delinea una architettura-paesaggio che nel suo essere evocazione della natura primitiva e ancestrale, si protende verso l\u2019alto con linee fluide e dinamiche, proprie del linguaggio della contemporaneit\u00e0: una volta addentratosi nella piazza evocante la foresta primitiva e ancestrale , il visitatore scopre che i volumi del padiglione si aprono e si protendono come grandi braccia verso il cielo, ansiose di toccare il futuro. L\u2019articolazione volumetrica del progetto \u00e8 basata su quattro blocchi principali, organizzati intorno ad un vuoto-piazza centrale, collegati tra loro da elementi-ponte; al loro interno sono organizzate le macro funzioni principali richieste dal Documento Preliminare: Area espositiva, Auditorium, Uffici e Sale riunioni. I quattro volumi architettonici, come se si trattasse di alberi, presentano degli appoggi massivi puntuali a terra che simulano le grandi \u201cradici\u201d del percorso espositivo del piano terra; gli stessi volumi, visti dall\u2019interno della piazza, aprendosi e ampliandosi verso l\u2019alto, si liberano poi con \u201cchiome\u201d leggere, attraverso superfici vetrate su cui si allungano \u201crami\u201d che in maniera dinamica tessono la trama di queste chiome. Le volumetrie del progetto cos\u00ec articolate costruiscono un\u2019architettura-paesaggio dalla forte urbanit\u00e0, quasi fosse esso stesso un organismo vivente, dove il Visitatore potr\u00e0 \u201carrampicarsi\u201d e godere del panorama che sar\u00e0 diverso a seconda del blocco architettonico e funzionale in cui si trova, e del livello di riferimento, fino ad arrivare sulla grande terrazza di copertura,dove, affacciandosi, godr\u00e0 della vista della grande chioma della architettura-foresta. Il dinamismo delle volumetrie architettoniche \u00e8 ottenuto nell\u2019interno della piazza attraverso superfici inclinate dal basso verso l\u2019alto che curvano in corrispondenza degli spigoli, conferendo fluidit\u00e0 e leggerezza all\u2019insieme, offrendo al Visitatore una vista di alto impatto emotivo; l\u2019inclinazione e la curvatura dei volumi sono gestite con angolature che si ripetono per una rapidit\u00e0 ed un\u2019ottimizzazione dei costi di costruzione. Verso l\u2019esterno invece i volumi risultano pi\u00f9 compatti e ortogonali, per una maggiore armonizzazione con il fronte del Cardo e gli edifici e quinte che su esso si affacciano. <strong>CONCEPT ALLESTITIVO<\/strong> In coerenza con la concezione generale del progetto, il percorso expo \u00e8 immaginato come un percorso verticale, di graduale scoperta e conquista delle forme e dei contenuti dell\u2019allestimento, che si svolge parallelamente alla scoperta delle caratteristiche di questa architettura paesaggio e della sua urbanit\u00e0. In tal senso, ricollegandoci all\u2019idea dell\u2019albero della vita, abbiamo studiato un percorso verticale che permette al visitatore di attraversare da sotto a sopra l\u2019intero edificio, come si trattasse di addentrarsi dentro una foresta (La foresta urbana) e di arrampicarsi sul suo pi\u00f9 grande albero (volume interamente dedicato ad area expo), affacciandosi infine dall\u2019alto per rimirarne la grande chioma (la parte superiore dei volumi, in cui sono raccolte le altre funzioni, organizzate sempre entro volumi verticali). Man mano il visitatore sale, la \u201cchioma\u201d degli altri volumi-alberi visibili dall\u2019interno del volume dedicato all\u2019area expo si far\u00e0 pi\u00f9 fitta e suggestiva, e lo spazio expo si dilater\u00e0 gradualmente dal livello mezzanino all\u2019ultimo livello offrendo la sensazione di uno spazio che respira e che vive. La grande scala architettonica interna che conduce dal Piano terra del volume dedicato ad expo ai livelli superiori, (avente accesso in corrispondenza dell\u2019angolo a nord-ovest dell\u2019edificio) attraversa longitudinalmente lo spazio espositivo e ne connette visivamente tutti i piani: \u00e8 metafora della scala che conduce sull\u2019albero dove \u201cChi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria\u201d (Italo Calvino, Il Barone Rampante). Un\u2019altra scala architettonica, esterna, posta nel cuore della piazza, rappresenta un accesso esclusivo dedicato ad eventi che permette di godere di tutto il panorama interno del progetto. Procedendo dal basso verso l\u2019alto, una volta accreditato il Visitatore potr\u00e0 accedere alla Piazza del Piano Terra, aggirarsi nella foresta di radici e godere della sua atmosfera raccolta e \u2018primitiva\u2019 da foresta pietrificata, e quindi avere accesso all\u2019atrio dedicato all\u2019expo, con la grande scala \u2018rampante\u2019 che conduce al vero e proprio percorso espositivo, posto prevalentemente nel blocco ovest del Palazzo Italia. Mano a mano sale il visitatore scoprir\u00e0 i diversi allestimenti e atmosfere dei differenti livelli espositivi e sar\u00e0 avvolto dalla luce e dai riflessi della trama di facciata, dalle linee morbide dello spazio espositivo, e da percorsi fluidi e lineari che assecondano il dinamismo architettonico del progetto ed offrono costantemente nuove visuali della foresta urbana. La superficie espositiva aumenta dal basso verso l\u2019alto, cos\u00ec come la luce che la invade e che contribuisce alla sensazione di graduale scoperta legata all\u2019arrampicarsi sulla \u2018chioma\u2019 dell\u2019edificio. Questo percorso di graduale salita e scoperta, dando forma -architettonica oltre che allestitiva- alla Visitor Experience, simboleggia il rapporto di trasformazione e mutamento operato dall\u2019uomo sulla natura. Il tema della scoperta sar\u00e0 alla base del percorso espositivo, con tutte le valenze (educativa, informativa, di stupore e divertimento) ad essa collegate. In termini architettonici il progetto costruisce una sequenza di visioni che accoglie il visitatore e connota il percorso espositivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2533\" src=\"http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1.jpg\" alt=\"immagine 1\" width=\"1260\" height=\"921\" srcset=\"http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1.jpg 1260w, http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1-300x219.jpg 300w, http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1-1024x748.jpg 1024w, http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1-210x154.jpg 210w, http:\/\/www.spprojects.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/immagine-1-470x344.jpg 470w, 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Progetto Anno 2015 Anno fine lavori 2015 Status Incarichi in corso Tipologia Centri servizi polifunzionali \/ Centri culturali polifunzionali \/ Padiglioni espositivi DECLINAZIONE DEL TEMA EXPO L\u2019Italia e l\u2019italianit\u00e0 sono da sempre identificate con l\u2019energia che scaturisce dallo stare insieme, che vuol dire amicizia, comunit\u00e0, accoglienza. 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